Il Metodo
Kousmine

revisionato il 3/01/2004

 

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IL CONTROLLO DELL'ACIDITÀ

 L'acidosi è una stato pericoloso del nostro organismo: crea stanchezza, stati infiammatori nei tessuti, sofferenza della mielina del sistema nervoso, aumento dei radicali liberi… Normalmente è sottovalutata, malgrado la gravità dei disturbi che può procurare. Il livello di acidità del nostro organismo va perciò tenuto sotto controllo.

Il metodo migliore è ilcontrollo dell'acidità delle urine, che può essere effettuato facilmente da chiunque. Basta procurarsi in farmacia un misuratore del pH (cartina di tornasole): sono venduti sotto forma di stiks (striscioline) o di rotolini di carta speciale (più economici). L'acidità si misura in tre momenti della giornata:

  • seconda urina del mattino
  • prima di pranzo
  • prima di cena.

Basta staccare un pezzo di strisciolina dal rotolo e bagnarne la punta mentre si orina. La parte bagnata cambia colore: sulla scala colorata riportat sulla confezione si può rilevare il numero relativo e segnarlo sulla scheda che prepareremo (un modello può essere scaricato qui). La misurazione deve continuare per 10-15 giorni.

È essenziale per la salute del nostro organismo che il pH delle nostre urine non scenda sotto 7 (l'ideale sarebbe 7,3). Normalmente se l'alimentazione è equilibrata, l'acidità rientra nella norma, ma non sempre, perché le cause dell'acidificazione sono numerose:

a) l’assunzione eccessiva di alimenti acidificanti per tutti (proteine animali, cereali, legumi, zucchero, tè, caffè, alcol);
b) la carenza di oligoelementi e vitamine
c) le sostanze chelanti provenienti dall’inquinamento;
d) la scarsità di ossigenazione nei soggetti sedentari;
e) un’insufficienza funzionale endocrina;
f) il sovraffaticamento fisico;
g) disturbi degli organi emuntori (per es. insufficenza renale);
h) l’uso di farmaci di tipo chimico;
i) alcuni stati psicologici (collera, preoccupazione, paura, ecc.).

Occorre agire il più possibile contro tutti questi fattori. Se il pH rimane comunque basso (sotto il 7) occorre intervenire con un deacidificante: Per un intervento saltuario bastano il bicarbonato o il citrato di sodio (normalmente si usa un cucchiaino raso di bicarbonato o colmo di citrosodina una o due volte al giorno, a metà mattino e prima di coricarsi). Se il problema dovesse prolungarsi occorre usare un deacidificante con basso contenuto di sodio, come l'alcabase (Pegaso) o il Basenpulver (Pascoe) o l'erbasit.

Ma, lo ripeto, occorre evitare di pensare che basti correggere l'acidità con un deacidificante: l'acidità delle urine è sintomo di uno squilibrio quasi sempre alimentare. Bisogna quindi innanzi tuttocorreggere l'alimentazione con una dieta più equilibrata. Ecco una tabella di sostanze acidificanti, neutre o deacidificanti che vi può aiutare a correggere l'alimentazione. Non occorre (anzi non si deve) eliminare tutte le sostanze acidificanti della prima colonna, ma solo equilibrarle con le altre, eliminando le più gravi (in neretto):

Alimenti acidificanti
Alimenti neutri
Alimenti alcalinizzanti

Alcool

Albicocche (fresca e secca)

Acqua pura non gasata

Aragosta (e crostacei in genere)

Ananas

Aglio

Avena

Arancie

Alghe marine

Birra

Banane

Anguria

Burro

Cavolfiore

Broccoli

Cacao, cioccolato

Carote

Cannella

Carrube

Ciliegie

Castagna

Caseina (formaggi, ecc.)

Cipolle

Cavolo verza e rapa

Confetture con zucch. bianco

Datteri

Fagiolino

Cozze, vongole

Fagioli (freschi e secchi) e fave

Ioghurt magro

Crusca d'avena

Fichi

Indivia

Dolcificanti artificiali

Formaggio di capra

Lamponi

Formaggi

Fragole

Lenticchie

Fritti

Grano, pane e pasta integr.

Limone limetta

Gelati cremosi

Grano saraceno

Mandarini

Lardo

Latte (vaccino e caprino) intero

Mango

Liquori

Lattuga

Melassa

Maiale

Limoni

Melone

Manzo, vitello, ecc.

Melanzane

More

Oli idrogenati

Mele

Papaia

Mais e polenta

Miele

Patate dolci

Nocciole

Mirtilli

Peperoni

Noci

Olio di oliva biologici
spremuti a freddo

Pesche nettarine

Piselli verdi (non i secchi)

Olio di semi biol. spremuti a freddo

Piselli mangiatutto (taccole)

Pistacchio

Patate

Pomodoro

Pollo

Pere

Pompelmo

Porro

Pesce

Prezzemolo

Prugna (fresca e secca)

Pesche

Radicchio verde e rosso

Segale

Riso (d'acqua e integrale)

Sale marino

Soia

Tacchino

Salsa di soia

Uova (la chiara)

Uova (il tuorlo)

Semi di papavero

Vino

Uva e uva passa

Senape (foglie e germogli)

Zucchero bianco

Zucca

Topinabour

 Zucchero integrale

Zucchino

Ricordatevi che, come abbiamo già detto, occorre bere molto (anche durante i pasti, ma soprattutto lontano dai pasti): un litro e mezzo di acqua al giorno (due litri d'estate).