Il Metodo
Kousmine

revisionato il 11/3/2003

 

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L'equilibrio delle emozioni e dello spirito


Possiamo fare tutto - proprio tutto,
dieta rigorosa, enteroclismi, integratori, controllo dell’acidità
- e in più beta-interferone, copolimero, boli cortisonici…
Non servirà molto
se non alimentiamo la convinzione di poter stare meglio,
se non facciamo rifiorire speranza nella nostra testa…
se non cacciamo da noi
la disperazione, il lamento sterile
e la paura di non essere più felici,
se non ricominciamo con ottimismo
a vivere.

A vivere già così come siamo,
piangendo e ridendo,
facendo cose riposanti o impegnative,
gradevoli o faticose,
incontri che arricchiscono,
gesti di solidarietà,
ricevendo e dando amore…

A vivere così come saremo,
qualsiasi cosa la vita ci proporrà.

Progettando futuro,
non sognandolo soltanto:
il nostro futuro concreto,
a partire dalle possibilità piccole o grandi
che abbiamo,
usandole tutte per costruire felicità
per noi e per gli altri

Il rapporto mente-corpo

La dott. Kousmine si è occupata prevalentemente di cura del corpo, nella sua integralità. Ma sapeva benissimo - e l'ha scritto più volte - che l'equilibrio della psiche è altrettanto importante: l'altra faccia della guarigione. Dalle nostre osservazioni sui malati di malattie autoimmuni risulta con chiarezza che più di metà degli attacchi acuti della malattia sono legati a stress psicologici: delusioni, emozioni violente, senso di perdita... In alcune persone il controllo della malattia attraverso il metodo Kousmine, anche applicato rigorosamente, è poco efficace proprio perchéè forte il turbamento emozionale

Sappiamo poco del rapporto tra psiche e spirito. Probabilmente vi è una base organica, legata agli ormoni dello stress (adrenalina, cortisolo, ecc.). Ma vi è certamente qualcosa di più profondo, non ancora esplorato, che chiede ricerche più approfondite. È comunque certo che GUARIRE è frutto di un lavoro attento sul corpo e sulla mente (o sulla psiche: in queste pagine si useranno come equivalenti i termini 'mente' e 'psiche', mentre si riserverà il termine 'spirito' alla dimensione più profonda del rapporto con ciò che le religioni chiamano Dio). Operare sulla psiche è un lavoro complesso, tanto più faticoso e lungo quanto più le cause dei nostri disagi psichici sono lontane nel tempo, radicate nella nostra infanzia. Non si tratta di qualche decisione o comprensione che in pochi giorni possano risolverci i problemi. Si tratta di un cammino lungo, a volte anche doloroso, sempre faticoso. Perché allora farlo? Perché otteniamo alcuni risultati importanti:

  • raggiungere una 'felicità' maggiore: più serenità, più forza per vivere, più capacità di affontare le sconfitte e le sofferenze
  • miglioriamo i nostri rapporti con gli altri
  • ottenere in più insperate ricadute positive sulla salute del nostro corpo
  • nel caso di malati, dare un contributo talvolta decisivo alla lotta contro la malattia.

I corsi "Cammino di serenità"

Gli strumenti per raggiungere la serenità interiore sono tanti: esercizi di pensiero positivo, yoga, meditazione, terapie di perdono, preghiera, ecc.

Per aiutare l'inizio di questo percorso interiore l'associazione Cibo è Salute fin dai primi anni ha organizzato i corsi "Cammino di serenità" (si chiamavano di "secondo livello"), che hanno lo scopo di sbloccare le emozioni ed aumentare l'energia interiore. Sono guidati da esperti e sono caratterizzati da attività a piccoli gruppi.

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