Fare il pane in casa non è difficile, se sappiamo superare i primi eventuali fallimenti e fare un podesperienza. In genere occorrono alcuni tentativi prima di arrivare a fare del buon pane. Ma scoprirete che fare il pane è gustoso, divertente e ricco di soddisfazioni.
Do la ricetta base per pani completi (cioè integrali): è il pane normale a base di farina di frumento. Si possono fare innumerevoli variazioni, tenendo presente che
- la farina di frumento deve costituire metà in peso dei componenti del pane (se aggiungete farine senza glutine come mais, miglio, grano saraceno, riso almeno due terzi)
- Ad essa potete aggiungere farina di segale, di orzo, di mais (fine), di grano saraceno, di miglio, di avena, di riso
- Si possono aggiungere (in proporzione del 10%) anche cereali in seme, come farro, avena, segale, grano saraceno cotti al dente come da ricette base, ben asciutti , o aggiungere semi come lino, girasole, sesamo
- È possibile anche aggiungere allimpasto, in piccole quantità, cipolle (ottime quelle in pezzettini liofizzate) e/o porri, melanzane tagliate, olive snocciolate, pezzetti di peperone semipiccante: (sono pani conditi, per usi particolari: antipasti, merende, ecc.).
Le farine devono essere di provenienza biologica e possibilmente macinate di fresco.
La lievitazione naturale a pasta acida
Ricordate che la lievitazione naturale riscatta, anche se solo parzialmente, perfino le farine già macinate, in commercio nei negozi biologici ed anche, in misura minore, le normali farine bianche dei supermercati
Oltre a questa ragione, ce ne sono altre due per preferire la lievitazione a pasta acida, rispetto alla più comune lievitazione con il lievito di birra:
- il lievito di birra opera troppo rapidamente: la rapidità della lievitazione gonfia la pasta come se limpasto fosse veramente trasformato: in realtà lazione dei lieviti a questo punto è ancora parziale: limpasto è soltanto gonfio, non ancora trasformato in nutrienti più digeribili
- La mancanza di acidità (è invece presente nella lievitazione a pasta acida) non permette allenzima fitasidi attivarsi. Viene così neutralizzato solo parzialmente l'effetto demineralizzante della crusca di grano, legato alla presenza di acido fitico
- la pasta acida ha due tipi di organismi che presiedono alla "predigestione" dei glucidi della farina:
- il lievito di birra: che produce un'azione enzimatica trasformante l'amido in maltosio, un disaccaride più digeribile (amche alcune delle proteine sono trasformate e rese solubili). Vi è anche un aumento del gruppo della vit. B. Il prodotto "di scarto" è alcol.
- i fermenti acidificanti (analoghi a quelli dello yogurt) che procedono ad un ulteriore "digestione" dell'amido, neutralizzano la fitina e convertono alcuni minerali, come il cromo, in forme più assimilabili.
PREPARAZIONE della pasta acida di base
Si procede nel modo seguente:
- impastare 150 gr di farina integrale macinata di fresco (o, meglio, di farina di segale) con mezza tazza di acqua di sorgente (o in mancanza di meglio, acqua potabile non clorata o acqua minerale in bottiglia non gasata), un cucchiaino di miele non pastorizzato (o di zucchero integrale), un cucchiaino di olio di girasole spremuto a freddo: limpasto deve risultare morbido (tipo pastella), mescolabile con un cucchiaio, senza essere liquido;
- collocare limpasto in una pirofila o in un recipiente di coccio, ricoprendolo con un coperchio;
- lasciare riposare per tre giorni a temperatura di 20-22 gradi, riimpastandolo energicamente un paio di volte al giorno. Aggiungete una volta al giorno, prima di impastarlo, una spolverata di farina. A questo punto dovrebbe essersi gonfiato: impastatelo con uguale quantità di farina e di acqua tiepida
- Dopo unaltro giorno è pronto: è il lievito base per limpasto.
Questa preparazione della pasta acida va fatta solo la prima volta. Le volte successive basterà conservare due etti circa dellimpasto lievitato
Questo lievito base va impastato con uniformità assieme agli ingredienti del pane. Ricordatevi che la lievitazione naturale richiede da quattro a quindici ore: dipende dalla temperatura dellambiente, dallumidità dellaria e dalle condizioni metereologiche
ESECUZIONE
Primo metodo (tradizionale)
Per due pani da circa un chilo potete usare i seguenti ingredienti:
- 1 kg. e mezzo di farina integrale biologica;
- 3/4 di litro di acqua tiepida pura;
- 1 cucchiaino e mezzo di sale marino;
- il lievito naturale (due etti di pasta acida di base)
Impastate accuratamente (io uso talvolta limpastatrice e non noto differenze dallimpasto a mano, se non il piacere di impastare
) e controllate che limpasto sia morbido ed elastico: non deve attaccarsi alle mani e deve essere facilmente lavorabile. Gli errori nellimpasto sono responsabili della maggior parte dei fallimenti. Con alcuni tipi di farina povera di amido, può essere opportuno aggiungere 50 gr di amido di mais (mazeina)
Lasciate lievitare finché limpasto è raddoppiato
Secondo metodo
Se proprio non riuscite a fare la pasta acida, un secondo metodo più facile è il seguente:
- Impastate 1 kg. di farine (miste come sopra) con un barattolo di iogurt magro da 100 gr
- + 400 ml. di acqua tiepida
- lasciare riposare per 12 ore al caldo (i fermenti trasformeranno la farina in una prima fermentazione acida che non gonfia la pasta);
- riimpastate con 200 gr di farina e lievito di birra (50 gr.) stemperato in acqua calda;
- lasciate riposare finché la pasta sia raddoppiata in volumme pane
In forno
Qualunque metodo abbiate adoperato per la lievitazione, dividete limpasto in due pani, lasciate riposare ancora mezzora e infornate in forno ben caldo (circa 250 gradi) dopo aver inciso la superficie con un coltello affilato con degli intagli profondi circa un centimetro ed aver spennellato la superficie (ma non gli intagli!) con acqua. Dopo mezzora di cottura spennellate di nuovo la superficie e diminuite leggermente la temperatura (200 gradi). Dopo altri venti minuti il pane è pronto (controllate con il solito metodo del ferro da calza, che deve uscire pulito).
Lasciatelo raffreddare in ambiente areato. Ricordatevi che il pane integrale rimarrà comunque più umido e compatto del pane bianco.
Invece di due pani, potrete con lo stesso impasto formare quattro pani più piccoli, a bastone. Lincisione con il coltello dovrà essere fatta per il lungo e i tempi di cottura dovranno essere poco più che dimezzati. Per le prime volte può rivelarsi una preparazione più facile e di sicuro successo (la cottura è più agevole
)
Potete sbizzarrirvi con pani diversi, mescolando impasti di farine differenti, decorando la superficie del pane con semi oleosi (sesamo, girasole, lino, papavero, ecc.), con fiocchi di cereali, con striscie di farina bianca non impastata
Chi trova troppo pesante il pane integrale può preparare l'impasto con metà di farina bianca tipo 0.
La macchina per fare il pane
Chi ha poco tempo può usare utilmente una macchina per fare il pane. Ve ne sono in commercio di vari tipi. Per darvi un'idea, quella che usiamo anche in associazione per le prove ha un costo di circa 80 euro e funziona benissimo.
Queste macchine fanno automaticamente tutto:
- mettete nel contenitore acqua, farina, lievito e sale
- avviate il programma. La macchina procede automaticamente a
- impastare
- lasciare lievitare al caldo
- riimpastare
- cuocere
- tenere eventualmente il pane al caldo in vostra attesa.
La macchina è programmabile con parecchie ore di anticipo. I risultati sono notevoli. La macchina ha due limiti:
- la forma del pane è sempre rettangolare "a cassetta" con un piccolo buco nella parte inferiore
- non è possibile in automatico la lievitazione a pasta acida. Occorre per questo separare le operazioni di impasto e quella di cottura usando i due programmi predisposti per questo (è un disagio ben piccolo...): vedi sotto per consigli più concreti
La macchina del pane è certamente conveniente per chi ha famiglia e quindi un consumo medio di pane, diciamo almeno 2 kg alla settimana. In questo caso si ripaga in pochi mesi.
Alcuni consigli per la macchina per fare il pane
Con il lievito di birra
Se dovete programmare a distanza di ore seguite la sequenza di introduzione consigliata dalla casa: prima l'acqua, poi la farina, lo zucchero e il sale, poi il lievito sopra la farina (meglio in questo caso il lievito liofizzato)
- Se non avete bisogno di programmare a distanza di tempo consiglio invece la seguente seguenza: prima l'acqua con lo zucchero e il lievito. Far partire per qualche minuto il programma di solo impasto, in modo da sciogliere il lievito e lo zucchero. Dopo cinque minuti fermare la macchina e lasciare riposare un quarto d'ora circa. Aggiungere poi la farina e avviare il programma.
- Quando potete separate l'impasto dalla cottura. Il programma di impasto provvede a impastare, riscalda convenientemente la pasta per favorire la lievitazione e lascia lievitare per circa un'ora. E' meglio prolungare la lievitazione di almeno mezzs'ora: ne guadagna la digeribilità e il gusto. Quando il programma ha finito la sua temporizzazione manda periodicamente segnali di avvertimento: lasciatelo acceso, perché continua per circa mezz'ora a riscaldare l'impasto alla giusta temperatura.
- Se fate l'impasto immediato (senza programmazione a distanza di ore) potete aggiungere subito assieme alla farina altri ingredienti, come semi oleosi, olive, ecc.
Con la pasta acida
La pasta acida è il miglior modo di fare il pane per le ragioni dette più in alto (vedi). Con la macchina del pane si procede come segue (è più complicato da leggere che da fare...):
- Si mette il quantitativo di acqua giusta per la farina che si vuole usare (in genere il 50% del peso in acqua rispetto alla farina). Aggiungete un cucchiaino di zucchero integrale o di miele
- Si aggiunge la pasta acida avanzata dalla volta precedente (o preparata con il metodo indicato più in alto (vedi): almeno 150 gr, meglio 200). È opportuno spezzettarla in piccoli blocchetti
- Avviare il programma "impasto" e lasciarlo funzionare per 10 o 15 minuti
- Fermare il programma e aggiungere la farina (o le farine)
- Riavviare il programma impasto. Quando la macchina manda il segnale di fine prelevate un paio di etti di impasto come pasta acida per la volta successiva. Potete approfittare di questo momento per togliere la paletta di impasto, ungere d'olio di oliva il perno e rimettere la pasta sul fondo: eviterete così di levare la paletta a pane già cotto.
- Lasciatelo continuare il programma, anche se manda segnali di fine
- Se l'ambiente è freddo è meglio accendere ogni ora il programma "cottura" per UN MINUTO (non di più!)
- Quando l'impasto ha raddoppiato di volume è il momento di avviare il programma "cottura". Possono essere necessarie da 4 a 12 ore prima della completa lievitazione. Il tempo di lievitazione dipende:
- dalla forza della pasta acida
- dalla temperatura
- dal potere agglutinante della farina.
Non abbiate fretta!
Con entrambe
La forma del pane della macchina è un po' monotona: un rettangolo dai bordi arrotondati. Ma non è obbligatorio stare agli ordini di una macchina... Se usate pezzature più piccole, potete optare per altre forme più simpatiche. Ecco alcuni consigli. Per tutte e tre questi suggerimenti:
- ho usato 200 gr di farina. Qualche macchina non riesce a impastare così poca farina: aumentatela nel caso a 300
- ho usato il programma "impasto" e ho tolto la pasta dalla macchina quando le pale hanno smesso di girare
- ho levato la spatola e ho unto di olio di oliva il perno
- ho manipolato la pasta come da indicazioni caso per caso:
Con la macchina del pane, usando il programma solo impasto potete preparare anche la pasta brisé e la pasta per tagliatelle, ravioli, lasagne ecc. Basta usare solo acqua e farina.